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Mercato del sabato

Orario: 07.30 - 13.00


Il mercato del sabato è un appuntamento irrinunciabile, una manifestazione popolare che si è ritagliata un suo spazio nelle abitudini dei ticinesi e non solo. Nel centro storico della Città variopinte bancarelle offrono al visitatore i migliori prodotti dell’orticoltura e della frutticoltura ticinese, le primizie stagionali, le specialità della salumeria, gustosi formaggini delle valli con il buon pane ticinese. Accanto alle gioie della tavola sono offerti altri svariati oggetti, dalla chincaglieria ai vestiti, dalla ferramenta ai prodotti dell’artigianato.

 

Mercato non significa solo acquisti, ma vuole pure essere l’occasione per incontrarsi, per trascorrere simpatici momenti con amici e conoscenti, di concedersi un momento di svago magari approfittando delle proposte a prezzi modici che molti ristoratori offrono tramite il menu mercato.

Offerta RailAway
«I Castelli e il mercato
di Bellinzona»

RailAway è una ditta consociata alle FFS che propone delle offerte scontate alla clientela che viaggia con i mezzi di trasporto pubblici in tutta la Svizzera.

La Società dei Commercianti di Bellinzona (SCB) in collaborazione con l’Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino ha aderito alla proposta di RailAway per creare uno di questi «pacchetti scontati» a tema «I CASTELLI E IL MERCATO DI BELLINZONA».

Un’occasione unica per far conoscere il nostro mercato a livello nazionale e una piattaforma straordinaria per la promozione di tutta la regione del Bellinzonese e Alto Ticino.

 

Per maggiori informazioni:

 

 

Come funzionano i buoni:

Offerta estiva 1.4-31.10): quando il cliente acquista il pacchetto «variante mercato» presso  una stazione ferroviaria (sportello o distributore di biglietti), oppure online via internet, riceve un biglietto del traffico pubblico + 1 buono di Fr. 10.– da spendere al mercato.

Se l’acquisto del pacchetto viene fatto in una stazione ferroviaria il buono acquisto sarà suddiviso in 2 buoni da Fr. 5.–, se il cliente acquista il pacchetto via internet e lui stesso stampa il biglietto ferroviario ed il buono, quest’ultimo sarà uno solo di Fr. 10.– (infatti con questo sistema non è possibile suddividere il buono di Fr. 10.– in due pezzi da Fr. 5.–). Per questo motivo commercianti vedranno sia buoni da Fr. 5.– che buoni da Fr. 10.–.

Offerta invernale (1.11-31.3): quando il cliente acquista il pacchetto «I Castelli e il mercato di Bellinzona» presso una stazione ferroviaria (sportello o distributore di biglietti) oppure online via internet, riceve un biglietto del traffico pubblico + 1 buono per l’entrata al Castelgrande e 1 buoni di CHF 5.– da spendere al mercato o presso il shop dei castelli.

Su sito dell’offerta, sul prospetto ed in base alle informazioni date dalla persona allo sportello della stazione FFS, si otterrà l’elenco dei luoghi dove si potrà riscuotere il buono acquisto, ovvero: tutte le bancarelle del mercato, i commerci ed i ristoranti di Bellinzona che fanno parte della SCB.

 

Come sono fatti i buoni

Vi sono due tipi diversi di buoni sconto, quelli da Fr. 5.– stampati sulla classica carta sicurezza dei biglietti ferroviari, e quelli da Fr. 10.– che sono sempre intestati FFS ma sono stampati su carta normale.

Se lo desiderate (specie per i buoni stampati da internet che non sono su carta sicurezza FFS) potete anche chiedere al cliente di farvi vedere il biglietto ferroviario che accompagna il buono acquisto confrontando il nome del biglietto ferroviario con il nome stampato sul buono. 

 

Il commerciante o la bancherella del mercato come gestisce e riscuote i buoni

Quando un cliente si reca al vostro commercio può pagare con un buono (come detto potrebbero essere buoni di Fr. 5.–, oppure buoni da Fr. 10.–), i buoni possono essere cumulati, di principio non viene dato il resto in soldi, infatti il cliente deve fare una spesa che arriva almeno alla cifra del buono (se l’acquisto è maggiore – come capita spesso – oltre al buono il cliente compenserà con contanti). Comunque se un commerciante decide di dare il resto in soldi per un buono è di sua unica decisione e può farlo.

Quando il commerciante ha un certo numero di buoni e desidera riscuoterli, li deve mettere in una busta e spedire a: Società Commercianti Bellinzona, Casella Postale 2605, 6501 Bellinzona (se non desidera affrancare la busta può anche consegnare all’Ufficio turistico di Bellinzona.). Il termine di invio dei buoni alla società per il rimborso è una decisione del commerciante, può farlo mensilmente oppure a fine marzo o fine ottobre. La Società Commercianti Bellinzona, ogni 2 o 3 mesi circa rimborsa l’importo dei buoni direttamente al commerciante sul suo conto bancario o postale.

È molto importante che nella busta oltre ai buoni originali (dunque non copie) ci sia il formulario compilato e una polizza di versamento grazie alla quale si vede il conto bancario o postale per poter fare il versamento.

 

Quanti soldi vengono ritornati per ogni buono

Il commerciante riceverà la cifra totale del buono, infatti per ogni buono da Fr. 5.– riceverà Fr. 5.– per ogni buono da Fr. 10.– riceverà Fr. 10.– (dunque il commerciante non dovrà rinunciare a soldi per acquisti fatti con buoni).

RailAway FFS non rimborserà alla Società Commercianti di Bellinzona la cifra totale ma solo l’80%, questa differenza di soldi (Fr. 2.– sui buoni da Fr. 10.– e Fr. 1.– sui buoni da Fr. 5.–) sarà coperta dalla Società Commercianti di Bellinzona, proprio per non penalizzare i commerci.

 

 

 

Elenco commerci che aderiscono all’azione dov’è possibile utilizzare il buono consumazione:

Negozi:

  • Arteor (Gioielleria), Piazza Nosetto 5
    Tel. 091 825 95 65
  • Bias (Pelletteria), Piazza Nosetto
  • Bottyticino SA (Calzature), Piazza del Sole 7
    Tel. 091 825 11 56
  • Boutique Weruska (Boutique), Viale Stazione
  • Carlo Banfi (Alimentari), Via Camminata 9
    Tel. 091 825 36 16
  • Decristophoris (Macelleria) Lumino
    Tel. 091 829 36 75
  • Foto Carpi (Foto e ottica), Viale Stazione 14
    Tel. 091 825 29 05
  • Orologeria Tettamanti (Gioielleria),
    Piazza Collegiata 6
    Tel. 091 825 29 41
  • Prinz (Articoli per la casa), Viale Stazione 16
    Tel. 091 825 67 20

 

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Ristoranti:

  • Corona, Via Camminata 5,
    tel. 091 825 28 44
  • Croce Federale, Viale Stazione 12a
    Tel. 091 825 16 67
  • Penalty, Via Daro 6,
    Tel. 091 825 99 96
  • Ristorante Internazionale, Viale Stazione 35
    Tel. 091 825 43 33
  • Snack Bar Viale,
    Viale Stazione/Palazzo Posta
    Tel. 091 825 73 03
  • Tea Room Gazzaniga, Piazza Indipendenza
    Tel. 091 825 17 48

 

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Storia del mercato

Nel 1876 il giornale «II Gottardo» scrisse che vi si ebbe «un concorso straordinario di gente e che le vie erano continuamente affollate, mentre i numerosi banchi di merciaioli offrivano gradito spettacolo ai curiosi e agli avventori di ogni genere».

Si parlò di un vero e proprio mercato quindicinale due anni dopo quando, nel 1878, si stabilì, da parte governativa, che lo stesso doveva essere tenuto il giorno antecedente il mercato di Locarno, che si svolgeva di giovedì, mentre il martedì era riservato a quello di Lugano. La rassegna si teneva all'aperto e in caso di cattivo tempo veniva accolta sotto i portici e nelle scuderie della caserma.

Nel 1882 il concittadino Rodolfo Bonzanigo sottopose alle autorità comunali il primo «Regolamento del mercato» accettato dal Municipio con qualche piccola modifica. Da allora in poi il mercato sarà definitivamente fissato il sabato e avrà svolgimento nelle Piazze San Rocco e Nosetto e lungo il Viale della Stazione. Le merci esposte venivano puntualmente controllate come riferì un quotidiano in data 17 febbraio 1900 scrivendo: «Stamane la commissione di Polizia locale faceva ritirare dal mercato, con grande soddisfazione delle nostre contadine e fruttivendole, due barrocci di verze avariate».

Alberto Pedrazzini sulla «Cronaca Ticinese» del 14 giugno 1903 affermava che «il mercato bellinzonese ha in sé uno chic tutto proprio. Non soffre leggi né lezioni di estetica, ma anche nell'apparente disordine vi spunta un quid originale che piace e fa passare delle mezz'ore intere a guardare un po' tutto». Il Municipio non approvava, tuttavia, il «disordine» notato dal giornalista locarnese e annunciava, il 7 maggio 1909, che il mercato doveva avere come esclusiva sede Piazza Giardino (Posta Vecchia) a nord e Piazza Governo a sud. La misura suscita le arrabbiate reazioni di coloro (e sono molti) che giudicano «fuori mano» i luoghi scelti. Il 3 giugno si ha al grotto darese Leona un comizio di protesta indetto dal comitato contrario a questo spostamento. La sera del 31 giugno 1909 il Consiglio Comunale tiene una seduta straordinaria che si conclude, però, con un nulla di fatto.

Piazza Giardino e Piazza Governo non si rivelarono, comunque, posti adatti e il nuovo regolamento stabilì: «Piazza Collegiata ai venditori di generi di verdura, frutta, polleria e fiori con banco proprio. I portici di Piazza Nosetto all'esposizione e vendita di latticini e affini. Il Viale Stazione e Via Camminata agli altri venditori di prodotti agricoli nostrani e affini. La Piazza San Rocco e la Piazza del Teatro ai merciaioli ambulanti con o senza banco e all'esposizione del bestiame minuto. La Piazza San Rocco e la Piazza del Sole, nonché il piazzale della Posta e della Caserma, alla vendita della legna e al deposito dei veicoli in genere». Il nuovo regolamento (che ricalcava più o meno quello inoltrato da trenta Consiglieri Comunali contrari all'ubicazione del mercato nelle Piazze Giardino e Governo) servì anche a rilanciare l'idea della costruzione di un mercato coperto a Bellinzona: mercato che avrebbe potuto trovare posto nello stabile della Vecchia Dogana adeguatamente ristrutturato

E fu proprio Via Dogana (il cui vecchio edificio, bruciato nel 1935, era stato demolito) che venne proposta come sede del mercato da oltre seicento bellinzonesi che inoltrarono, all'inizio del 1947, una petizione al Municipio, ritenendo che il Viale della Stazione, dove il mercato aveva in parte sede, non risultava più adatto a causa dell'aumento della circolazione (si prevedeva entro la fine dell'anno un numero di settemila automezzi circolanti in Ticino). Via Dogana, secondo i fautori del trasferimento della rassegna del sabato, si presentava «moderna, ampia, larga, pavimentata, dotata di larghi marciapiedi e protetta dal vento»

La scelta fu avversata dai cittadini che volevano il mercato soprattutto lungo il Viale della Stazione, sostenendo che anche in altre grandi città come Berna e Zurigo il mercato si svolgeva nella via principale e che il Viale Stazione aveva «larghi marciapiedi (3,70 metri) con lastroni di pietra, che avevano eliminato la presenza non igienica della polvere»

Il Consiglio Comunale si occupò del suggerito trasloco nella seduta del 13 maggio, dimostrandosi favorevole a Via Dogana. Gli avversari lanciarono un referendum raccogliendo più di seicento firme (allora gli iscritti nel catalogo elettorale erano 3605). Il 6 luglio si andò alle urne e i voti espressi furono 2181. La decisione comunale venne accolta con una maggioranza di 343 voti e il mercato si trasferì quindi in Via Dogana. Da questa strada esso passò poi nello spazio ricavato dalla demolizione delle vecchie case situate tra la murata e Palazzo Civico. Questa fu la sua ultima sede perché il mercato poco dopo morì, privando la città di una tradizione di vasto richiamo e di animata importanza.

Esso fortunatamente risorgerà grazie all'iniziativa della ricostituita Società dei Commercianti presieduta da Nino Galli, l'indiscutibile «papà» del nostro mercato. Il 13 settembre 1975 si è così aperto un nuovo capitolo della storia di una rassegna settimanale che ritma la vita della città e mi auguro perduri e si sviluppi nel tempo

 

Plinio Grossi e Brenno Pezzini, 
tratto dal libro «Le ricette del mercato di Bellinzona»

  

 

Immagini del mercato